Questo periodo dell’anno è sempre carico di aspettative e non per niente si cita la frase anglofona ‘September is the new January’, ovvero Settembre è il nuovo Gennaio.
La verità è che il nono mese dell’anno apre le porte all’autunno e ad una ventata di aria fresca che permette di godere di un nuovo inizio, splendente di zecca.
Probabilmente sono i reliquanti di anni annorum di anni scolastici vissuti con emozioni contrastanti: tra la voglia di scoprire o ritrovare i compagni, l’ansia di non sapere cosa ci avrebbe riservato un nuovo ciclo scolastico o l’indecisione sul cosa indossare il primo giorno di scuola (lo sappiamo benissimo che la l’abito fa il monaco eccome!)*.

L’idea di cominciare un quaderno intonso incartato con cura si ripropone ogni anno quando apriamo l’agenda o il blocco intonso per organizzare le settimane nel modo più efficace.
Perché diciamocelo chiaramente, le donne di oggi hanno acquisito ad honorem un Master in Organizzazione Aziendale / di Stato democratico dovendo trovare l’equilibrio tra una dimensione domestica e uno slancio professionale.
La necessità di fare delle scelte e mettere alcuni punti fermi dovrebbe essere un antidoto al caos quotidiano di una mamma in carriera.

Uno dei punti fondamentali credo sia agire sulla mentalità: passare dalla modalità reattiva a quella proattiva.
Spesso succede infatti che ci si lasci trasportare dagli eventi piuttosto che decidere di saltare in sella e domare questo cavallo impazzito che è la routine quotidiana.
Trascorriamo il nostro tempo a gestire delle chiamate, delle mail, il traffico, la spesa non fatta e le infinite necessità dei figli. Per inciso, anche se non hai figli cambiano le percentuali di occupazione delle dette attività ma nell’attitudine reattiva, non cambia nulla!
Nel suo celebre libro «I sette pilastri del successo» lo scrittore e uomo d’affari statunitense Stephen Covey scrive:

Nel bene e nel male, aggiungerei io umilmente.
Continua spiegando che le persone altamente proattive incorporano questo in tutta la loro vita: sono al posto di guida. Drive seat.
Al contrario, le persone reattive si vedono in balia di stimoli esterni: eventi, persone, circostanze. Come una banderuola sottoposta al vento bretone di Mont Saint-Michel.
Mentalità proattiva: e tu a che punto sei?
Tu come consideri la tua vita? Sei travolta da un treno ad alta velocità o sei seduta fermamente nella cabina di comando?
Covey continua che il passaggio da uno stile di vita reattivo ad uno proattivo, è uno dei cambiamenti necessari nella vita e che permette una migliore organizzazione.
E come la maggior parte dei grandi balzi, inizia con alcuni piccolissimi passi. Mi avrai già sentito dire: ‘come si mangia un elefante ?’ Un morso dopo l’altro!
La ricompensa sul lungo termine è decisamente gratificante. Covey continua:
Quando prendiamo e manteniamo impegni, anche piccoli, iniziamo a stabilire un’integrità interiore che ci dà la consapevolezza dell’autocontrollo e il coraggio e la forza di accettare maggiori responsabilità per la nostra vita… Il potere di prendere e mantenere impegni con noi stessi è l’essenza dello sviluppo di abitudini di efficacia”.
L’obiettivo è dunque quello di esercitare il controllo sulle cose che possiamo controllare.
Il problema dei tempi moderni è che impieghiamo una quantità infinità di energia per controllare delle azioni e attività che hanno già un controllo come la fame, il sonno e il bisogno di muoversi e ci ritroviamo dunque estremamente impoveriti dalle insidiose sanguisughe d’energia che prosciugano l’anima lasciandone uno stecchino del ghiacciolo Sammontana mordicchiato.
Altra attività prosciuga energie e tempo è la connessione digitale che nei tempi moderni sta arrivando a percentuali impressionanti.
Secondo i creatori dell’ App Moment, l’utilizzatore medio trascorre mediamente 3 ore al giorno utilizzando il telefono. Il bias di questa statistica è che se una persona installa un’applicazione con questo obiettivo ha già una sensibilità parzialmente acquisita.
Parla così Il filosofo stoico rispetto al tempo, concetto che viene ripetuto costantemente nel libro dedicato a Paolino. Continua dicendo che dovremmo essere avari del nostro tempo come lo siamo del denaro!
Ora non sono qui per fare l’apologia del Digital Detox (anche se arriverà a breve!) ma solo per invitarti ad essere maggiormente consapevole del tempo che si perde quasi sempre inutilmente stando nei social.
Se il tuo obiettivo è essere maggiormente organizzata, ti consiglio vivamente di essere proattiva e decidere in autonomia del tuo tempo. Unica fonte esauribile non rinnovabile.
Un pasto alla volta
Sono felicissima di poterti parlare di questa bellissima iniziativa della mia amica e stimata collega Silvia Goggi che ‘una ne fa e mille ne pensa’: mentre noi ci crogiolavamo sotto il sole cocente con 8 strati di crema solare, lei ha registrato con l’aiuto di Alessandra Leoni un bellissimo podcast, il cui obiettivo è di migliorare questo pianeta giorno dopo giorno, “Un pasto alla volta”.
Questo è infatti il nome del podcast che trovi su tutte le piattaforme.
Si tratta di uno strumento preziosissimo per essere guidata ed aiutata verso un’alimentazione vegetale senza paure e timori di fantomatiche carenze. Aiuta a costruire le basi scientifiche di questa scelta senza giudizio e con la benevolenza e grandissima competenza che caratterizza Silvia.
Buon ascolto!
Alla settimana prossima con un altro post che parla di organizzazione!

